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Il documento del 16 agosto 1529 (particolare)

 

Età moderna

Le decime nel territorio di Brusio

(di Arno Lanfranchi)

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1. Introduzione
2. Le decime nei rapporti tra Brusio e Poschiavo
3. Il documento
4. Il commento

Si parla qui di una pergamena che porta la data del 16 agosto 1529. Un documento importante per la storia brusiese, conservato nell'archivio della parrocchia cattolica di Brusio. Si tratta di una convenzione tra la vicinìa di Brusio, rappresentata dal console e dai suoi 11 consiglieri, e il clero di Brusio, a sua volta rappresentato dal prete Agostino di Meda, per questioni di diritti di decime.

La vicinìa di Brusio riscatta definitivamente, dietro corrisponsione al prete Agostino di Meda di un’indennità annua di 60 lire imperiali, i diritti sulle decime che venivano prelevate dal clero su tutto il suo territorio. Il documento in parola ci fornisce inoltre indicazioni sulla qualità dei rapporti esistenti tra la chiesa e la vicinìa e ci dà un quadro dell’assetto istituzionale del Comungrande di Poschiavo e Brusio.

Dalla pergamena risulta che negli ultimi tempi c’erano state liti ed addirittura risse tra i preti e gli uomini del comune di Poschiavo per il diritto di decima su grani, legumi e altre messi che normalmente venivano raccolte in tutto il territorio del comune dai preti preposti alla cura delle anime. I rappresentanti del comune di Poschiavo si rifacevano a dei documenti, secondo i quali il comune tempi addietro aveva acquistato od era stato investito di questo diritto di decima da parte dei vescovi di Como.

Difatti gli archivi comunali conservano diversi di questi istrumenti di investitura. Gli ultimi in ordine di tempo sono quello del 15 febbraio 1509, nel quale il vescovo di Como Scaramuzio Trivulzio investe Bernardino fu Matteo di Caspano e Alessandro de Zenonibus a nome del Comune di Poschiavo e Brusio delle decime di Poschiavo(1), e l’atto di investitura del 31 marzo 1528, con il quale lo stesso vescovo Scaramuzio Trivulzio rinnova l’investitura ai rappresentanti del comune di Poschiavo e Brusio, cioè a Giovanni Tosio e Federico Menghini.(2)

Note:

1. Regesti Archivio comunale Poschiavo (ACP) no. 349, notaio Gasparino de Ripa.

2. Regesti ACP no. 350, notaio Gasparino de Ripa.

 

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