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Recensioni

 

 

 

Il passato della Val Poschiavo nelle immagini d’epoca

Alessandra Jochum -Siccardi (a cura di), Val Poschiavo: il passato in immagini, Bilder vergangener Zeiten, Associazione il Bernina.ch e Società Storica Val Poschiavo, Poschiavo, 2006.

Da piú di un quarto di secolo, Luigi Gisep, classe 1926, raccoglie minuziosamente tutto il materiale fotografico che riguarda la Val Poschiavo, particolarmente quello precedente gli anni Cinquanta del secolo scorso. A tutt’oggi ammonta a piú di 2500 fotografie la sua collezione, che risulta essere una delle piú ricche in Svizzera tra le raccolte private.

Dalla messa in rete del giornale on line ilBernina.ch nella primavera del 2004, Alessandra Jochum - Siccardi e Pierluigi Crameri hanno regolarmente proposto ai lettori una serie di articoli: alcune immagini d’epoca corredate da un testo esplicativo e integrativo. L’idea di base non era quella di creare un nuovo testo storico, ma di rileggere quanto già c’era in una nuova chiave e proporla ad un pubblico ampio, condesando il tutto in un nuovo scritto.

Nel corso dei mesi questi brevi reportage storici sono aumentati ed è sorta pure la domanda, legittima, di poter proporre questi scorci di epoche passate anche ad una cerchia di potenziali lettori che non utilizza il canale informatico e che probabilmente avrebbe avuto piacere nel rivedere immagini di una valle, di necessità, mutata nel tempo.

La pubblicazione vuole raggiungere quindi, da un lato un lettorato che ha vissuto i cambiamenti, provandoli in prima persona e d’altro canto permettere alle giovani generazioni di leggere il passato non solamente nei testi, ma anche attraverso le immagini.

Nell’introduzione storica del volume, curata da Daniele Papacella, presidente della Società Storica Val Poschiavo, vien ricostruito a grandi linee il passato della fotografia in Val Poschiavo, che vede gli albori con le prime dagherrotipie già negli anni Quaranta dell’Ottocento. I soggetti di queste prime immagini sono dei ritratti dei committenti, probabilmente emigranti benestanti in Francia o in Spagna. Dal 1880 con la produzione di apparecchi portatili, il passatempo della fotografia accresce anche in Val Poschiavo.

La curatrice ha composto i testi basandosi principalmente su fonti pubblicate come l’Almanacco del Grigioni italiano e i pochi testi di storia sulla Val Poschiavo; ha d’altronde ripreso numerose ricerche di microstoria poschiavina, svolte da studenti della Magistrale, da scolari della Scuola professionale o delle Scuole secondarie. La redazione scaturita è un testo lineare, uniforme e coerente; una lingua ricercata e ben articolata, che si è comunque mantenuta accessibile anche per il lettore non uso alla frequenza di testi storici.

La Val Poschiavo sta nel cuore anche di chi da tempo e per questioni professionali ha dovuto abbandonarla, cercando lavoro nel resto della Svizzera e fondadovi la propria famiglia.

L’interesse e l’attenzione che il pubblico d’Oltrebernina, non solo di origini valposchiavine, rivolge alla Valle hanno portato i responsabili a considerare una traduzione in lingua tedesca. Ne è sorto dunque un libro bilingue, in cui la traduttrice, Martina Tuena-Leuthardt, è riuscita a ridare in lingua tedesca l’armoniosa tessitura dello scritto italiano.

Un centinaio di fotografie d’epoca accompagna la lettura di questo libro. Tutte rigorosamente in bianco e nero, danno testimonianza di un vissuto e di una tecnica documentaristica, che affascinano l’occhio moderno, abituato all’incalzare di avvenimenti e di immagini senza quasi potervi sostare con la mente, in riflessione.

Il volume è stato ripartito in tredici sezioni che ripercorrono tre capitoli importanti della storia moderna valposchiavina: alcune testimonianze della civiltà rurale, il cammino della Val Poschiavo verso la modernità e infine gli esordi del turismo.

Per la grafica e l’impaginazione, curate da ecomunicare.ch, è stato scelto un formato del libro che richiama le misure classiche delle fotografie (24x16 cm), pratico e maneggevole, in cui si trova il testo sempre nelle pagine di sinistra, mentre invece sulla destra c’è la riproduzione della fotografia senza bordo alcuno.

L’intento del progetto va però aldilà della pubblicazione. Esso vuole infatti permettere, attraverso il ricavato della vendita del libro, di creare un fondo per la catalogazione elettronica del materiale che si trova nella collezione di Luigi Gisep. Questi ha infatti designato la Società Storica Val Poschiavo quale erede di questo ricco patrimonio, la quale si è subito obbligata nella ricerca di un sistema che possa rendere accessibile il catalogo fotografico.

Luigi Menghini (gennaio 2007)

Il volume può essere ordinato presso l'Associazione il Bernina.

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