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Voci tra cronaca e storia

La Svizzera italiana tra cronaca e storia 1947-1979. Grigioni Italiano, a cura di Sacha Zala, 2CD, Lugano, commissione di Radiotelescuola, 2000.

Nel quadro del progetto, realizzato dalla Commissione regionale di Radiotelescuola in collaborazione con alcuni partner istituzionali, sono stati raccolti su Compact Disc materiali sonori della Svizzera italiana.

L’opera intende proporre una selezione di testimonianze orali tra "cronaca e storia”, come indicato dai curatori, passate in un trentennio dai microfoni della Radio svizzera di lingua italiana. Ora, con gli ultimi due CD, dedicati al Grigioni italiano, l’opera è completa.

Fonte principale per questa ultima sezione sono le ‘Voci del Grigioni italiano’, la trasmissione dedicata all’attualità delle Valli grigioni di lingua italiana. Già nel 1939 la Radio svizzera di lingua italiana, allora ancora Radio Monte Ceneri, introdusse la trasmissione dedicata all’attualità delle Valli, dando inizio così ad una storia fortunata che ha fatto delle ‘Voci’ la rubrica più longeva in assoluto dell’emittente con sede a Lugano.

Dal patrimonio archivistico RSI è stata raccolta un’antologia di voci e testimonianze. Nel cofanetto grigionitaliano sono raccolti ventiquattro contributi realizzati, quasi tutti, per le ‘Voci’ nel periodo fra il 1947 e il 1979. L’opuscoletto d’accompagnamento, che come la selezione dei contributi è curato dallo storico Sacha Zala, presenta un’introduzione alle vicende ormai decennali della trasmissione, contestualizzando l’opera, con puntuali indicazioni sul periodo storico, e commentando i singoli contributi.

Il CD raccoglie testimonianze di oltre trent’anni di emissioni. Ad accompagnare l’ascolto e a scandire i contributi c’è l’utilizzazione cosciente di quello che si potrebbe definire l’inno nazionale grigionitaliano: "Nel serto dell’Elvezia ci son quattro vallate…”. Il motivetto ha accompagnato per anni la trasmissione e nel CD è presentato in varie interpretazioni, dalla classica versione per coro a quella interpretata dall’orchestra di musica leggera Radiosa.

Quattro le sezioni tematiche fissate nella registrazione: la vita, le vie, l’arte e l’italianità. La prima sezione presenta testimonianze relative a problemi economici e sociali. Fra questi la scuola nelle Valli, la coltivazione del tabacco di Brusio o i problemi specifici del piccolo villaggio di Soglio. Le voci, più o meno note, fanno trasparire una militanza diretta e impegnata della popolazione delle Valli.

Le vie sono invece da vedere come immagine e metafora calzante per un territorio montagnoso, in cui miraggi di collegamento stradale o ferroviario si avvicinano alla necessità di sentirsi parte del mondo. Le voci di esponenti, così diversi fra loro come Ettore Tenchio e Felice Menghini, parlano di aspirazioni che hanno trovato realizzazione, come il tunnel del San Bernardino, o che sono rimaste utopia di un tipo di sviluppo ormai abbandonata, come il traforo del Tödi-Greina.

Il terzo tema è l’arte che nelle valli ha avuto importanti espressioni e riconoscimenti ben oltre i confini locali, soprattutto con la famiglia bregagliotta dei Giacometti. Sentire la voce di Alberto Giacometti, ma anche di Ponziano Togni o Fernando Lardelli è più che un impegno didattico dei realizzatori, è un’emozione che permette di ripercorrere un momento di una ricerca estetica e espressiva.

L’ultima sezione, l’italianità è un tema obbligato per un cantone trilingue, ma anche una continua sfida che l’ascolto di dibattiti passati fa ribalzare all’attualità più recente. L’italianità è un denominatore comune e un importante mezzo di avvicinamento fra realtà diverse.

Il curatore della selezione, Sacha Zala, sottolinea nella sua introduzione, come la ricerca delle testimonianze si sia dimostrata difficile, sia per lo stato di conservazione dei materiali, sia per lo spazio limitato, sia per la natura stessa della trasmissione in cui spesso lettori si limitavano a leggere dallo studio di Lugano le interviste epistolari, aggirando la vera voce dei protagonisti interpellati. Ma la scelta presentata ora risulta indicativa, intelligente e interessante. Le sezioni tematiche, nel loro ordine forzatamente selettivo e soggettivo, presentano uno spaccato della realtà, spesso effimera e, nella sua diversità, spesso impalpabile delle valli.

Il Grigioni italiano esiste? La domanda rimane ancora pertinente e le testimonianze raccolte nel doppio CD la rilanciano con forza. Troppo grandi le differenze fra Moesano e le altre due vallate? Le montagne sono invalicabile confine? Le realtà da ascoltare, proposte dai CD, sembrano dimostrare il contrario. Quella che Sacha Zala definisce "comunità immaginaria”, prendendo a prestito il termine dall’antropologo Benedict Anderson, quell’unità astratta coltivata da relazioni umane proficue, si sente nella voce dei testimoni del tempo.

Daniele Papacella

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